Mascalcia

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Mascalcia moderna nell'ambito della podologia equina

III. NUOVI MATERIALI

III. 5. Materiali per la riparazione della muragli

III. 5.5. Riparazione delle setole [72]

Le setole in breve possono essere definite ascendenti (cioè del margine distale della muraglia), discendenti (traendo origine dall'orlo coronario) e emicircolari (parallele alla corona) (Fig. 53). Queste ultime trovano origine in traumi diretti in corona o in ascessi del podofillo fistolizzati in corona.

Fig 53
Fig. 53
Setole
La riparazione delle setole emicircolari o ascendenti non presenta particolari difficoltà se si assicura una buona preparazione della zona, essendo fondamentale l'asportazione di tutte le porzioni labilmente attaccate alla muraglia. Con una microfresa sferica o ovoidale (Dremmel© utensili n° 131, 134, 141 o 192 - Fig. 54), si devono scavare i margini ed il fondo della setola fino ad arrivare al tessuto corneo sano.
Fig 54
Fig. 54 - Micro - frese Dremmel©

Le setole discendenti confinano sempre con il podovillo della corona e, a volte, con il podofillo della muraglia. Se si trovano nella regione dei talloni o dei quarti, inoltre, la deformazione della parete ad ogni ciclo di appoggio/levata causa un movimento indipendente dei margini della setola che può traumatizzare il podofillo sottostante, trauma che spesso è responsabile di dolore e sanguinamento. Oltre a ciò, il movimento indipendente dei margini impedisce una guarigione a livello del margine coronario.
L'immobilizzazione dei margini della setola è pertanto l'obiettivo primario della riparazione. Molte tecniche sono state proposte a questo proposito, elencate da Magri [73] come:

1. Sutura con filo d'acciaio fatto passare in buchi creati nei due margini della setola

  • necessita di muraglia di notevole spessore;

2. Placca con viti

  • necessita di muraglia consistente per le viti: le placche metalliche si adattano male al contorno della parete;

3. Adesivi rinforzati con adesivi o simili;

4. Banda di tensione regolabile (fascetta regolabile e viti) (proposta da Blackford et al [74])

  • necessita di muraglia consistente per le viti; la fascia, inoltre, rimane sporgente dal contorno della muraglia - ha però il vantaggio di poter avvicinare i margini della setola;

5. Combinazione della 3. e della 4.

Nell'esperienza dell'autore l'uso di Equilox© eventualmente in combinazione con rete di rinforzo, permette l'immobilizzazione adeguata dei margini delle setole discendenti ai quarti (Fig. 55). Per aumentare la superficie d'interfaccia resina/muraglia, si possono praticare delle tacche parallele alla corona a partire dai margini della setola (fresa Dremmel© n° 199). Il corpo della resina indurita, occupando gli incavi creati dalle tacche, impedisce qualsiasi movimento indipendente in senso verticale dei margini.

Fig 55
Fig. 55
a) Setola discendente ai quartib) Particolari della preparazione della muraglia
c,d) Resina e drenaggio 
(notare la sottrazione all'appoggio della muraglia sottostante la setola)
La frattura stessa viene scavata a forma di U per evitare margini ortogonali al podofillo. Se questo è sanguinante o comunque non cheratinizzato a sufficienza, in fondo alla U svasata si deve applicare un drenaggio prima di procedere all'applicazione della resina.
E' possibile realizzare il drenaggio con una garza sterile arrotolata che, una volta terminato il lavoro, può essere imbevuta di disinfettante (che assorbe per capillarità); altrimenti, è possibile applicare dell'argilla idrosolubile (tipo Play Doh© per bambini) in fondo alla setola, argilla che una volta finita la riparazione, può essere eliminata con l'aiuto di una siringa riempita di soluzione fisiologica.
Setole complete, profonde, molto palmari/plantari che interessano anche la barra ipsilaterale, si possono affrontare con una resezione radicale di tutta la porzione caudale alle setola fino alla corona, preferibilmente associata ad un ferro a cuore con appoggio della forchetta [75] (Fig. 56).
Fig 56
Fig. 56
Trattamento delle setole molto caudali che interessano contemporaneamente muraglia e barra

Come precedentemente discusso (nel capitolo relativo all'equilibrio-bilanciamento nel piano diagonale), per evitare recidive è importante eliminare eventuali errori di pareggio e/o ferratura.

III. 5. 6. Ricostruzioe/rialzo dei talloni

Talloni bassi e/o sfuggenti possono essere rialzati/ricostruiti con l'uso di Equilox© eventualmente rinforzato con rete di fibra di vetro o Kevlar©.

La procedura suggerita da Sigafoos [72] richiede l'asportazione della parte di muraglia eccessivamente inclinata in senso prossimo palmare/disto dorsale (talloni convergenti), la realizzazione di uno scalino nella muraglia rimanente, l'accurata pulizia della linea bianca a livello dell'angolo di inflessione, l'applicazione di un po' di argilla (Play Doh©) nella zona compresa all'interno tra barra e muraglia ed infine l'applicazione ed il modellamento della resina in tappe successive. Al termine viene ripristinato l'angolo d'inflessione asportando con cura la resina sovrastante l'argilla e l'argilla stessa (Foto 21).

Foto 21
Foto 21
Ricostruzione/rialzo di un tallone con resina; da notare la rimanenza dell'argilla Play-doh© in fondo all'angolo d'inflessione.

La procedura è lunga: ogni tallone viene affrontato individualmente e conviene permettere al cavallo di riposare ripetutamente il piede tramite un blocchetto di legno fissato allo zoccolo, come descritto precedentemente.

III. 5. 7. Conclusioni

Le resine attuali sono uno strumento utilissimo nelle mani di maniscalchi e veterinari abili, a condizione che vengano usate dopo una accurata preparazione dello zoccolo. Nel caso di lesioni del podofillo esposte o da esporre può essere raccomandabile lasciare avvenire una leggera cheratinizzazione delle lamine prima di procedere alla ricostruzione (a strati inizialmente molto sottili); in alternativa, si deve applicare un drenaggio. Particolare attenzione è richiesta quando si vuole riempire un difetto causato da onicomicosi: le microscopiche ife fungine, che sembrano propagarsi negli spazi intratubulari, vengono facilmente sottratte all'effetto deglii antisettici quando sono coperte da una ricostruzione [76].
Da non sottovalutare infine gli effetti nocivi di questi prodotti chimici sulla salute dell'operatore.

Hans Castelijns D.V.M. - Certified Farrier
Medico Veterinario - Maniscalco

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